Le leggi italiane per il gioco d’azzardo

Non si riesce a comprendere bene -o forse sì- se le leggi premino chi bene si comporta e “castighino” chi si comporta male: oppure se chi viene premiato da un lato per il suo impegno sociale può subito dopo essere multato per qualcosa di anomalo. Per farla breve, un barista di Mestre è stato riconosciuto “lodevole” per il suo impegno “contro il gioco d’azzardo… ma è stato multato perchè nel suo locale ha permesso agli “avventori” di giocare con un calcio-balilla senza essere in possesso “della prescritta autorizzazione”…Ora il “vecchio e caro calcio-balilla” è uno strumento da intrattenimento certamente amato da più generazioni e fonte indiscussa di puro, semplice e sano divertimento che è stato proposto appunto dal sig.Stefano Ceolin all’interno del proprio bar in alternativa alle”famigerate slot machine”.

Però, per questo, il “povero barista” sarà multato di 1400 euro. Lo ha deciso il giudice di pace che ha respinto il ricorso presentato per un mero vizio di forma: la mancanza delle marche da bollo nella documentazione relativa. A nulla è valsa la mobilitazione sia dei media che di quella del Consigliere della Regione Veneto che era “sceso in piazza” a salvaguardia degli esercenti che dimenticano scadenze, chiedendo alle Autorità di mandare un avviso prima di elevare multe così salate ed onerose. Dal canto suo il “barista” ha deciso di non eliminare il biliardino dal suo locale ritenendo che lo stesso non si possa considerare gioco d’azzardo essendo a “palle libere” e, di conseguenza, non necessita denunciarne il possesso al Comune: la battaglia, quindi, continua…